martedì 18 maggio 2021

Io lo chiamerei alterare più che distruggere...


Questo è il progetto terapeutico del quale scrivevo precedentemente.
Una cara amica mi ha proporzionato una buona quantità di materiale pochi giorni fa.
Mi ha consigliato pure di distruggere pure e mi ha spiegato la tecnica, però mi 
attira di più alterare. Parlavamo davanti ad un buon caffe, del perché sentiamo entrambe la
necessità di sfogare per qualche ora al giorno, in un qualsiasi cosa ci regalasse un po' di 
relax. C'e chi si rilassa cucinando, è una cosa che non mi da soddisfazione, lo faccio perché 
devo nutrirmi non è mai stato motivo di gioia o divertimento como lo era per il mio papà,
per mio zio, per il mio caro defunto suocero o per mia figlia. Anzi, a me provoca stress.
Io amo manipolare la carta, pasticciare, pastrocare, impastare (non cibo) dipingere, cucire,
rammendare, ricamare, incollare, scribacchiare, e così via dicendo e discorrendo.
Io mi alzo presto al mattino, a volte molto presto, in quelle ore di silenzio prego, ma dopo,
quando avanzano ancora un paio di 2/3 ore all'alba, amo utilizzarle per fare questo o quello.
Non avevo però metodo ne progetto, in realtà non avevo neppure lo stimolo. Ma poi 
parlando con la mia amica Lisi, mi ricordò di Santa Hidelgarda de Vingen, è abbiamo anche 
parlato del fatto che il nostro non è puramente uno stress dovuto alla Pandemia, o al
futuro, o a tutto ciò che sta accadendo nel mondo e atorno a noi. In realtà noi
che camminiamo con Cristo siamo dei sofferenti silenziosi ed afflitti. Che verità!
Ma, i viventi in Cristo non si deprimono, non si lasciano affondare nelle melme della
tristezza del mondo, i cristiani, per merito dello Spirito Santo hanno in dono la GIOIA.
E questo si deve vedere come frutto. Non significa che uno non soffra, al contrario,
proprio per la sofferenza di tutti che non si resta indifferenti, lo che crea uno "stress del
cuore", quel che fra noi chiamiamo "infartare" ossia non sentirsi indifferenti del dolore 
degli altri, sopratutto quando siamo impotenti di fronte a problemi sia materiali che spirituali
ma sopratutto al pensiero di coloro che rifiuttano l'Amore di Dio.
Ed è così che, ci si occupa là dove possiamo, ma anche se il cuore non dimentica, la
mente cerca di farlo per almeno un'ora o due, cercando di tenere buona ma non in Pace
la povera anima, questa avrà Pace solo con Dio.

Questa è una piccolissima agenda tascabile, era di un tale Vittorio Bertolin.
Questo materiale proviene dalla vecchia casa del bosco che mio marito acquistò qualche 
anno fa e che buttò letteralmente giù per costruire diverse e bellissime villette 
molto ampie con giardinetti e piscine. 
La casa, e la famiglia che ci viveva, avevano una particolarissima storia, della quale 
racconterò man mano che aggiornerò il "lavoretto" di alterare questa agendina.
Naturalmente farò con il materiale che ho e come e con ciò che mi ispirerà la 
mattinata. Potrebbe essere che mi sveglierò con voglia di colori da usare, o con nostalgia e 
sarà attempato, oppure giornate piovose e userò molto verde in contrasto, non so.
Quel che sarà, sarà.